Camera dei Deputati: interrogazione in Commissione Trasporti

Il 6 Marzo 2019 alcuni Deputati del hanno presentato una interrogazione al Ministro Toninelli nella IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI) relativamente al progetto di elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco, consultabile a questo link: https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/01626&ramo=CAMERA&leg=18

Di seguito il testo:

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

la linea ferroviaria Lecco-Como della lunghezza totale di circa 42 chilometri in gestione a Rete ferroviaria italiana, è una linea a binario semplice non elettrificata nella tratta tra Albate e Lecco. È invece elettrificata a doppio binario tra Albate Camerlata e Como nella tratta in comune con la linea Milano-Chiasso;

strategicamente importante per il sistema territoriale padano e le sue interconnessioni, la linea accresce la sua rilevanza per il potenziale utilizzo che ne potrebbero fare i pendolari all’interno dei confini nazionali, per il crescente numero di lavoratori frontalieri ma anche per il servizio che potrebbe fornire a livello turistico con la vicinanza ai laghi del sistema pedemontano;

le politiche aziendali di chi gestisce la tratta, negli ultimi anni, hanno portato a un progressivo decadimento qualitativo dell’intera linea dovuto all’assenza di corse nella fascia mattutina, nei giorni festivi, nei periodi vacanzieri di agosto e delle festività natalizie e all’aumento dei tempi di percorrenza, dei ritardi e delle cancellazioni delle corse;

la mancata elettrificazione della tratta Albate-Lecco, che rappresenta la quasi totalità dell’intera tratta che collega Lecco a Como, impone l’utilizzo di treni diesel e una conseguente rottura di carico a Como. Questo, unito al fatto che le coincidenze tra i treni della Como-Lecco e i treni diretti in Svizzera non sono comode e non vengono garantite dall’impresa ferroviaria, è uno dei principali motivi di mancato utilizzo dei treni da parte di molti dei frontalieri che vorrebbero varcare il confine nazionale, giungendo in Svizzera in treno, ma che si vedono impossibilitati dal farlo. Tale disservizio porta ad avere, come logica conseguenza, problemi legati alla congestione stradale che contribuisce alla pessima qualità dell’aria;

il Comitato pendolari Como-Lecco composto da cittadini da sempre attivi rispetto alla problematica, negli anni 2014 e 2015 ha proposto alle amministrazioni comunali dei paesi interessati dalla linea ferroviaria un ordine del giorno nel quale si chiedeva a regione Lombardia, Trenord e rete ferroviaria italiana di adottare provvedimenti volti al potenziamento e al rilancio della linea Como-Lecco. Nell’ordine del giorno veniva escluso il punto dell’elettrificazione ove necessaria, esclusivamente perché tale problema non era ancora stato considerato dal Comitato. 18 comuni hanno accolto e approvato la proposta di ordine del giorno insieme alle province di Como e Lecco;

l’articolo 3, comma 7, della legge n. 472 del 1999, autorizzava la spesa di 1 miliardo di lire per ciascuno degli anni 1999, 2000 e 2001 per l’urgente predisposizione degli studi di fattibilità del tratto ferroviario Lecco-Molteno-Como. A quanto risulta agli interroganti, tali fondi destinati agli studi di fattibilità del tratto ferroviario considerato, pur essendo stati stanziati non sono mai stati utilizzati;

l’11 febbraio 2019, il Ministro interrogato annunciava di aver firmato il decreto interministeriale con il quale venivano ripartiti tra le regioni a statuto ordinario 3,89 miliardi di euro come anticipazione dell’80 per cento del fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, compreso quello ferroviario. Tra i fondi venivano conteggiati, e dunque di fatto sbloccati, anche i 300 milioni di euro accantonati dalla legge di bilancio 2019 –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza della destinazione dei sopraindicati fondi stanziati all’articolo 3, comma 7, legge n. 472 del 1999 e, nel caso tali fondi giacciano inutilizzati, se non intenda adottare iniziative per impiegarli come ulteriore contributo per il finanziamento dei lavori di riammodernamento ed efficientamento dell’indicata linea ferroviaria Como-Lecco compresa, ove mancante sulla tratta, di elettrificazione;

se non intenda adottare iniziative per prevedere, ulteriori fondi per i lavori di riammodernamento ed efficientamento dell’intera linea Como-Lecco e, ove mancanti sulla tratta, per le opere di elettrificazione.